Stefano Pedro Porro
CAVALIERI
LA PRIMA MOSTRA: ‘CAVALIERI’ DI STEFANO PEDRO PORRO
Ad aprire il ciclo di mostre sarà ‘Cavalieri’, dal 4 aprile al 24 maggio, progetto espositivo di Stefano Pedro Porro, giovane artista visivo originario del territorio astigiano, formatosi tra il liceo artistico Benedetto Alfieri di Asti e la Libera Accademia Novalia di Alba. La sua ricerca attraversa diversi linguaggi – dalla pittura all’incisione fino alla scultura – e si concentra su un immaginario simbolico denso di riferimenti archetipici.
Al centro del lavoro di Porro la figura del cavaliere e del suo cavallo, metafora del dualismo dell’uomo in perenne ricerca di un equilibrio fra controllo e istinto, razionalità e tensione interiore. «Dall’unione fra cavallo e cavaliere nasce una terza figura che si muove fra libertà e costrizione – spiega Porro –. L’uomo domina l’animale, ma è contemporaneamente attratto dalla sua forza. L’uno dipende dall’altro in una specie di osmosi».
Una passione, quella per i cavalieri, nata nell’infanzia, con il personaggio di Don Chisciotte, e poi cresciuta nel tempo. «Da bambino mi ha sempre affascinato la figura del cavaliere, con le grosse armature e le lance. Crescendo è arrivata la passione per i cavalli, esteticamente belli da disegnare, sinonimo di dinamismo, di potenza e di forza, studiati e dipinti da numerosi artisti a cominciare da Edgar Degas e Salvador Dalì – racconta ancora Porro, per il quale il processo creativo è qualcosa di irrinunciabile -. L’arte e la pittura sono per me qualcosa di necessario, qualcosa di urgente e al tempo stesso naturale. Facendo arte tu puoi arrivare agli altri. L’arte è una ricerca estremamente personale, con cui l’artista prova a dare forma a una propria verità e in cui l’altro si può riconoscere. Quando l’arte diventa una verità condivisa o specchio per una propria ricerca, per me è un’enorme soddisfazione».
In BAart sarà esposta una selezione di acrilici, stampe, incisioni e sculture: opere di forte intensità e potenza figurativa, caratterizzate da una palette in cui, accanto al bianco e al nero, domina un rosso intenso, che ricorda i toni del vino e ne restituisce visivamente energia e profondità.
L’ARTISTA
Stefano Pedro Porro nasce ad Asti e si diploma al liceo artistico Benedetto Alfieri. Approfondisce il mondo del fumetto seguendo numerosi corsi. Si forma ad Alba alla Libera Accademia Novalia, frequentando un corso di pittura e illustrazione. Conclude la triennale presentando una tesi su Le città invisibili di Italo Calvino. Dal 2020 al 2022 pubblica settimanalmente nella rubrica da lui creata Voci Illustrate su La Nuova Provincia di Asti. Illustra per la collana ‘ALT! Arte Libera Tutti’ di Maria Pacini Fazzi Editore Wassily Kandinsky. Il funambolo dei colori, scritto da Federica Chezzi e Angela Partenza e pubblicato nel dicembre 2022. Realizza vari murales in Piemonte e all’estero, in Madagascar e in Sud America. Con il collettivo Pikitanka ha collaborato a una serie di progetti a Viarigi, in provincia di Asti, dove ha sperimentato, oltre ai murales, anche i concerti disegnati, una forma espressiva al centro della sua ricerca artistica. Da quella sperimentazione è nata la performance spettacolo “lo sono INVISIBILE”, in collaborazione con due musicisti, Matteo Boglietti e Matteo Cicolin, che hanno dato vita al Complesso Polar. Lo spettacolo ha avuto varie repliche in Italia ed è stato inserito nel cartellone del FRINGE Festival di Torino nel maggio del 2025.
Stefano Porro ama sperimentare e arricchire la sua ricerca artistica con il maggior numero di influenze possibili, cercando di capire il mondo in cui vive tramite le storie delle persone che lo abitano.
