07.06/26.07 – Mostra di Beatriz Basso

Beatriz Basso

GEOGRAFIA INTERNA

INAUGURAZIONE DOMENICA 7 GIUGNO ALLE ORE 11,30
L’esposizione presenta una selezione di circa 30 opere su tela, tra acrilici e lavori su seta di diverse dimensioni, in un percorso che, fra paesaggi reali e interiori, mette in dialogo Brasile, Italia e India. Tra le serie presenti figurano anche le opere India, In riva al mare e Sole tra i Rami, realizzate appositamente per l’occasione.
Il lavoro di Beatriz Basso si fonda sull’astrazione come linguaggio di ascolto e trasformazione. Nelle sue opere, luce, mare, vigneti e tempo si stratificano in campi cromatici che evocano memoria, movimento e mutazione. Sulla tela il colore diventa vibrazione: il blu si scalda, il dorato si accende, il sole attraversa confini geografici e generazionali.
Elemento centrale della ricerca è l’acqua: mare, fiumi e laghi compongono la geografia interiore di Beatriz Basso, dalla Região dos Lagos in Brasile, al mare della Liguria, fino al Gange in India, luoghi diversi ma uniti da una stessa vibrazione naturale e simbolica. Queste geografie si intrecciano con la memoria personale dell’artista, fatta di immagini quotidiane e intime che riaffiorano nella pittura.
«Queste acque dialogano con i miei ricordi d’infanzia – racconta Beatriz Basso – Ricordo che aspettavo il ritorno dei miei fratelli da scuola, seduta in riva al mare, osservando il lenzuolo che mia madre avrebbe appeso alla finestra per annunciare che il pranzo era pronto. Questi piccoli gesti, segnati dalla luce e dal tempo, oggi si trasformano in materia pittorica».
Anche il paesaggio piemontese, in particolare le colline delle Langhe e del Monferrato, diventa parte di questo immaginario: terre un tempo sommerse dal mare, oggi modellate dalla coltivazione della vite, che conservano una memoria geologica e simbolica del fluire tra acqua e terra. I vigneti, disposti come anfiteatri, seguono lo stesso ritmo delle onde, le colline sono mari di luce, il cielo diventa uno spazio di trascendenza. Il sole, elemento ricorrente, è principio unificante ed energia vitale.
«I vigneti – spiega ancora Beatriz Basso – sono anche metafore delle radici e del ritorno. Custodiscono la memoria della terra, il vino ne è celebrazione e continuità. Così come l’uva ritorna al suolo, io, artista brasiliana originaria delle Langhe, ritorno con il mio lavoro nel Monferrato. È un ciclo vitale, un ritmo che riflette il battito del cuore, tra ciò che parte e ciò che ritorna».
Per Beatriz Basso, le radici non sono statiche ma in movimento: si espandono, si trasformano e si riconfigurano attraverso il viaggio e l’esperienza. La pittura diventa così un campo di relazione tra memoria e presente, origine e destino, visibile e invisibile. Geografia interna racconta questo passaggio continuo: dal blu dell’origine alla luce del sole, dal silenzio alla vibrazione del colore.
«L’astrazione è il mio linguaggio visivo – conclude – dove lo sguardo si stacca dalla forma e trova l’essenziale. Luoghi, persone ed esperienze mi attraversano e, a ogni viaggio, avviene una rottura tra artista, opera e osservatore. Da questa frizione nasce una nuova consapevolezza, qualcosa che ha bisogno di essere condiviso con chi sceglie di aprirsi all’esperienza del nuovo. Sono colpita dalla luce, quasi ipnotizzata da essa. Mi domando cosa esista oltre l’orizzonte. È su questo confine tra il visibile e l’invisibile che si svolge la mia pittura, in uno spazio di attraversamento tra memoria, tempo e trasformazione».
L’ARTISTA
Beatriz Basso è un’artista visiva italo-brasiliana che indaga, attraverso la pittura astratta, la relazione tra umanità e natura. Nata nel 1965, si è formata presso la Escola de Artes Visuais do Parque Lage, a Rio de Janeiro in Brasile e all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, in Italia. La sua ricerca esplora il gesto, il colore e il contrasto creando composizioni che evocano leggerezza, movimento ed energia vitale. Dipinge spesso con la tela disposta a terra, coinvolgendo il corpo in modo integrale nel processo creativo, una pratica che rivela la fisicità e la spontaneità della sua pittura. Le sue produzioni più recenti sono state influenzate da una residenza artistica in India e da viaggi nella Região dos Lagos di Rio de Janeiro in Brasile. Partecipa a esposizioni in Brasile, Italia, India e Liechtenstein, con opere presenti in collezioni pubbliche e private. Attualmente vive e lavora a Torino, dove mantiene il suo atelier.